Aggressioni a insegnanti: multe fino a 10 mila euro a studenti violenti

Il governo propone sanzioni severe per contrastare la violenza nelle scuole

Rocco Michele Renna

Il Senato ha dato il via libera a un emendamento proposto dal governo che prevede multe fino a 10 mila euro per gli studenti che aggrediscono insegnanti, dirigenti scolastici o altri membri del personale educativo. Questa misura, inclusa nel Disegno di Legge sulla valutazione del comportamento degli studenti, mira a contrastare il dilagare della violenza all’interno degli istituti scolastici.

L’emendamento stabilisce che in caso di condanna per reati contro il personale scolastico, gli studenti saranno tenuti a pagare una somma pecuniaria che va da 500 a 10 mila euro. Questa sanzione finanziaria, oltre a eventuali danni materiali o morali, sarà destinata all’istituzione scolastica di appartenenza della persona offesa.

L’obiettivo di questa misura è duplice: da un lato, punire severamente comportamenti violenti che compromettono la sicurezza e il benessere all’interno delle scuole; dall’altro, fornire un incentivo per prevenire tali episodi attraverso un chiaro deterrente economico.

Tuttavia, emerge spontanea una domanda: e per i genitori violenti che aggrediscono gli insegnanti? Questo emendamento si concentra esclusivamente sulle azioni degli studenti, ma la questione della violenza da parte dei genitori non è affatto secondaria. Se da un lato è importante punire i comportamenti violenti degli studenti, dall’altro è altrettanto fondamentale affrontare il problema alla radice, considerando anche il contesto familiare in cui tali comportamenti possono manifestarsi.

È pertanto essenziale che le istituzioni prevedano misure e sanzioni adeguate anche per i genitori che si rendono responsabili di atti violenti nei confronti del personale scolastico. Solo attraverso un approccio olistico e una risposta sistematica a tutti gli atti di violenza nelle scuole si potrà garantire un ambiente educativo sicuro e rispettoso per tutti i suoi protagonisti.

Francamente, inoltre, desta qualche preoccupazione e perplessità tecnica il contesto in cui è inserita la norma, peraltro monca della previsione sui genitori. Il contesto giusto è il codice penale e non certo la valutazione degli studenti. Chi potrà condannare? Il giudice come dovrebbe essere o il capo dell’istituto sentito il consiglio scolastico?

Giusto tutelare i docenti dalla violenza, ma certamente sbagliato il sistema proposto.

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