Smantellata banda “Inferno albanese”

La Polizia ha effettuato 16 perquisizioni: 3 arresti e 18 indagati. Sgominata baby gang.

La Redazione

Come affermare la propria supremazia sui coetanei? Commettendo una serie di reati tali da guadagnarsi “il rispetto”. Si facevano chiamare “Hellbanianz” (inferno albanese), i ragazzi affiliati che operavano a Chiavari nella zona del Tigullio in Liguria.

E’ stata l’aggressione di due minori a far partore lìindagime. Come abbiamo anticipato, un’operazione complessa con 16 perquisizioni, 3 arresti di minori associati al carcere dei minorenni e 18 indagati.

Più di una ventina gli episodi delittuosi ricostruiti dagli investigatori. Si va dalle rapine, furti, estorsioni, aggressioni, lesioni, percosse e molestie e numerosi atti di bullismo, all’utilizzo dei social per contattare e minacciare le vittime.

Una lunga serie di reati per affermare la propria supremazia sugli altri coetanei. Li avrebbe commessi una banda di ragazzi chiamata ‘Hellbanianz’ (inferno albanese) che operava nella zona del Tigullio, in Liguria. L’indagine della Polizia, scattata dopo un’aggressione nei confronti di due minori, ha portato a 16 perquisizioni e all’arresto di 3 ragazzi, associati ad un carcere minorile piemontese. Diciotto sono gli indagati.

Le perquisizioni hanno fatto rinvenire due pistole giocattolo e numerosi video di risse e aggressioni. Per ora gli indagati sono 18 di cui 13 minorenni, ma le indagini non si sono fermate e proseguono.

Fa impressione la bestialità delle aggressioni operate da minorenni che si comportavano come incalliti delinquenti abituali in tutto e per tutto salvo che per l’ingenuità di lasciare tracce e prove a portata di tutti.

Potremmo raccontarVi e descriverVi, care lettrici e lettori, diversi episodi particolarmente violenti e scabrosi, di cui siamo infornati, ma è nella linea editoriale di questa testata non farlo, sia perché il rischio dell’emulazione è sempre dietro l’angolo sia perché il voyerismo non va, secondo noi, assecondato.

Per commenti, precisazioni ed interventi potete utilizzare il “Lascia un commento” a piè dell’articolo, o scrivere alle e-mail   info@lavocenews.it della redazione o direttore@lavocenews.it, grazie.