Amico caro, caro amico. Oggi nessun dossier?

Una riflessione su una società tra politici corrotti e controllori dello stesso livello.

Michele De Marzo

Dopo il cittadino che cerca il politico corruttibile, uno degli spettacoli più tristi a cui assisto in campagna elettorale è il candidato amico di tutti.

Ieri credo di aver assistito al record indoor di strette di mano, sorrisi e pacche sulla spalla. Credo che il candidato da me incontrato per caso mentre uscivo dal tribunale penale abbia dispensato sorrisi a cui non è abituato e stretto la mano anche alla maniglia della porta dell’ufficio in cui stava entrando.

Ma non è di questo di cui volevo parlare, ma della vecchia legge fallimentare che consentiva di poter fallire ad insaputa del fallito che, in alcuni casi, apprendeva del fallimento quando veniva convocato dal curatore fallimentare.

Infatti, per una mediocre disciplina della notifica al fallendo poteva accadere che la procedura andasse avanti nonostante la mancanza di notifica alla società, non essendo prevista la notifica al legale rappresentante. Ma si sa, era una legge fascista.

In realtà, come si evince dal titolo l’argomento è il dossieraggio ed il riferimento è all’ultimo vaso di Pandora scoperchiato in cui il cittadino apprende che la Guardia di Finanza spia molti cittadini imprenditori e chiunque di interesse, raccogliendo dati da tirare fuori all’occorrenza.

Inutile scandalizzarsi. In tribunale ci sono sempre stati i giudizi contro appartenenti alle forze dell’ordine per accesso abusivo a banche dati; come non ricordare i finanzieri che raccoglievano qualunque informazione contro il Giudice Di Pietro e facevano la fila a casa di Paolo  Berlusconi per vendere i dossier ( i motivi possiamo immaginarli). Il diritto sotteso è il diritto alla privacy, quand’anche non vi sia altro reato.

Mi chiedo e chiedo al lettore, è mai possibile che il singolo finanziere faccia tutto da solo? Lo Striano di turno ( il finanziere coinvolto nell’ultimo caso di dossieraggio) ha un suo interesse o sono commissionati dall’Agente Betulla di turno per poi scrivere articoli che può capire solo l’interessato e che altro non sono che una minaccia di azioni ancora più deleterie? Io un’idea me la sono fatta, e spero di aver stimolato nel lettore delle riflessioni.

Ad maiora.

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