Il Regno Unito dichiara Hizb al-Tahrir organizzazione terroristica

Il ministro della sicurezza interna britannico firma l’ordine contro il gruppo islamista finanziato da Qatar e Turchia, mirante a trasformare l’occidente in un califfato islamico, equiparandolo a manifestazioni pro palestinesi con connotazioni naziste.

Rocco Michele Renna

In un passo significativo nella lotta contro il terrorismo islamista, il Regno Unito ha recentemente dichiarato il movimento Hizb al-Tahrir un’organizzazione terroristica, con un ordine che criminalizza l’appartenenza e il sostegno a questo gruppo islamista. La mossa è stata annunciata dal Ministro della Sicurezza Interna britannico, segnando una risposta decisa contro un’organizzazione il cui obiettivo è trasformare l’intero Occidente in un califfato islamico.

La decisione è giunta dopo che il Parlamento ha approvato un progetto di ordinanza il 15 gennaio, dando il via libera a una serie di misure che rafforzano la sicurezza nazionale contro gruppi che promuovono l’estremismo islamico. L’ordinanza rende l’appartenenza a Hizb al-Tahrir, così come l’invito a sostenere il gruppo, un reato penale. Coloro che violano queste disposizioni possono affrontare una potenziale pena detentiva di 14 anni, che può essere inflitta insieme o in sostituzione di una multa.

Hizb al-Tahrir, originariamente fondata in Giordania negli anni ’50, è stata oggetto di crescente preoccupazione da parte delle autorità britanniche, che sostengono che l’organizzazione ha legami finanziari con il Qatar e la Turchia. Queste connessioni sollevano interrogativi sulla possibile influenza esterna nell’agenda del gruppo, alimentando le preoccupazioni riguardo alle attività svolte nel Regno Unito.

Particolarmente significativa è la comparazione fatta dal Ministro della Sicurezza Interna tra le attività di Hizb al-Tahrir e manifestazioni pro palestinesi con connotazioni naziste. Questa associazione solleva interrogativi sull’approccio del gruppo agli affari internazionali e alle questioni etiche, suggerendo una minaccia più ampia alla sicurezza nazionale oltre ai confini britannici.

Il movimento ha già risposto alle accuse, negando qualsiasi coinvolgimento in attività terroristiche e sostenendo di perseguire solo scopi politici e sociali. Tuttavia, l’azione del Regno Unito indica una chiara volontà di affrontare il terrorismo islamista in tutte le sue forme, anche quando si presenta sotto l’apparenza di organizzazioni politiche o sociali.

Questo passo da parte del Regno Unito invia un segnale forte alla comunità internazionale sulla determinazione del paese nel proteggere la sicurezza interna e contrastare minacce provenienti da gruppi estremisti. La dichiarazione di Hizb al-Tahrir come organizzazione terroristica rappresenta un passo avanti nella strategia britannica di affrontare il radicalismo e di mantenere la sicurezza in un contesto globale sempre più complesso e interconnesso.

Ci sembra di vedere in questo passaggio della legislazione inglese una rivoluzione rispetto alla brexit, un preoccuparsi certo di quanto avviene nei confini e nei territori del Regno, ma anche di aprirsi all’Europa ed all’occidente cominciando ad invertire la tendenza dell’isolazionismo che anche economicamente ha dato pessimi frutti, Staremo a vedere.

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