Il magnifico e ardimentoso Palio di Palo del Colle

Un palio da far conoscere oltre i confini regionali

Vito Tricarico

A questo punto della narrazione, dopo gli articoli del giorno 7 e 9 febbraio, mi piace aggiungere una mia personale idea-proposta per la manifestazione Palio del Viccio. Essa non dovrebbe risolversi soltanto in un torneo che si esaurisce nel giro di poche ore nel pomeriggio dell’ultimo giorno di carnevale, ma dovrebbe protrarsi per diverse giornate precedenti e successive, coinvolgendo prima di tutto i cavalli e i cavalieri iscritti al torneo. Sarei felice nel veder presentare tante idee atte a innovare questo evento e mi piacerebbe che fosse la nostra Amministrazione Comunale a farsi interprete di questo passo, convocando associazioni e persone che hanno a cuore il nostro Palio del Viccio. Oggi, comunque, posso manifestare il mio compiacimento nell’osservare, nel programma di quest’anno, un BABY PALIO, una mini gara equestre riservata ai bambini, programmata per lunedì 12 febbraio. Questo sarà motivo per la formazione e crescita di nuovi cavalieri fra le nuove generazioni.

In tante manifestazioni si cerca di abbinare un evento locale a un fatto del passato o a un fortunato periodo storico. Di seguito la mia proposta peraltro già espressa in un’altra occasione in un articolo su PaloLive.it di qualche anno fa :

Presentare Palo del Colle come città tradizionalmente legata all’allevamento di equini e centro di maestranze e cavalieri in grado di esibirsi in parate e giostre equestri, una tradizione fiorente ancora oggi ed il nostro Palio è lì a dimostrarlo.

Il Palio del Viccio potrebbe essere collegato al periodo di governo degli Sforza di Milano nel Ducato di Bari, Modugno e Palo e più precisamente alla figura di Sforza Maria Sforza. Fu colui che volle gli allevamenti equini nella Difesa di Palo, in seguito curati dai suoi successori fino ad arrivare a Bona Sforza, ultima rappresentante della famiglia che il 19 maggio 1536 cedette irrevocabilmente alla Università e agli uomini della Terra di Palo, il Feudo della Difesa di Auricarro. Dopo questo atto, gli allevamenti della Difesa perdettero la loro funzione e vennero chiusi. Detto questo, auguro altre proposte e fiorenti iniziative che potrebbero essere esposte in una riunione indetta dalla nostra Amministrazione Comunale.

Ed ora, il mio personale omaggio al nostro Palio del Viccio  :

Palij du vicc

L’ultma dì du carnval

au Palij du vicc a Pal,

i cavallier di varij rion

garegg’n comm da tradizion.

Senza sbandamiend

a metà n’ghianat

ialzn u vrazz

cu spied alzat.

Tropp iert so stat all’gat

la cest du vicc e la v’ssoik

ca u pallon chion d’acquw

par quand a nu foik.

S fasc’n d’vers gioir

a corr p trattenmend

p fà accalorà e n’dusiasmà

frastier e tanda gend.

Dop tanda prov

s’avvis’n i cavallier

d stà attend

conn’abbascià la zauk

e f’rnesc u tratt’nmend.

Jnd alla cest peur u vicc

send u brutt avvois

n’g pigghie u trmuizz

e fasc brutt u vois.

… Nu applaus d ierv chiain

au bell cavallier

ca agguann festegg carnval

cu arrust du vicc e cu mier.

Per seguirci su Facebook mettete il “mi piace” sulla pagina La Voce News o iscrivetevi al gruppo lavocenews.it. Le email del quotidiano: direttore@lavocenews.it o info@lavocenews.it.