La raccolta delle olive

La raccolta delle ulive è in pieno svolgimento Un’annata finalmente buona ed una poesia dedicata a Sua Maestà l’Ulivo.

Vito Tricarico

Giorno 22 ottobre u.s. avevo scritto un articolo sull’inizio della stagione della raccolta delle olive e oggi mi piace ritornare sull’argomento che mi appassiona, essendo un piccolo produttore che ha già terminato la sua raccolta. Posso dire che è una campagna olivicola che si aspettava da anni per il giusto prezzo raggiunto da questo frutto. Se ricordo bene, occorre ritornare all’anno 1990 per rintracciare un’annata favorevole agli olivicoltori, in cui le olive venivano vendute a lire 180.000 a quintale. Oggi il prezzo di acquisto delle olive dai magazzini, ha raggiunto euro 130 a q.le. E’un prezzo che gratifica il comparto agricolo dopo anni di magra in cui gli agricoltori dovevano lottare a denti stretti per non ritrovarsi in perdita, svendere tutto e abbandonare l’attività. Ora, si potrà pensare a risanare le aziende e fare qualche investimento.

Operai raccolgono le olive

Sono diverse le cause che hanno prodotto questo andamento, in primo luogo la carenza di prodotto in altre regioni italiane e nei paesi produttori di olio. E’ stata colpa della siccità che ha sottoposto gli uliveti a carenza d’acqua fino a tre mesi. E’ da considerare inoltre, che laddove gli uliveti sono a coltura superintensiva, quelli di ultima generazione a filari con piante a 1,5 mt. di distanza una dall’altra, si ha bisogno di ingenti quantità di acqua. Comunque, in Puglia il raccolto è stato salvato dalle piogge ottobrine. Tre piogge abbondanti in ottobre hanno ridato vitalità alle piante e il raccolto, cominciato con ritardo rispetto agli altri anni, è stato salvato e risulta anche abbondante.

In conclusione, mi piace parlare della nostra campagna, ricoperta quasi interamente da ulivi. Sono belli da guardare durante la fioritura, quando mostrano i grappoli di piccoli calici con corolla di petali bianchi, oppure quando fuoriescono le piccolissime drupe e quando queste diventano più grandi, di color verde e di forma ovoidale e continuando ancora, fino a quando sono in via di maturazione e pronte per la raccolta. E’ uno spettacolo della natura osservare questi alberi, molte volte nodosi e contorti per la loro vetustà, animarsi al leggero vento che fa ondeggiare i lunghi rami bianco argentei e le foglie lanceolate dal doppio colore bianco e verde.

Il miracolo dell’ulivo vede protagonista una divinità del mondo antico: la dea Minerva. A questo punto, mi sembra bello rammentare la leggenda della sfida fra Atena e Poseidone per diventare la divinità protettrice della città di Atene. Entrambi avrebbero offerto un dono agli Ateniesi per la scelta di quale fosse il migliore. Poseidone piantò a terra il suo tridente facendo scaturire una sorgente d’acqua. Atena, invece, conficcò la sua lancia nella terra e da questa fuoruscì una pianta di ulivo atto ad essere coltivato. Forse a causa del sapore salmastro dell’acqua della sorgente, o pensando giustamente che l’ulivo avrebbe procurato legname, cibo e olio, gli ateniesi scelsero il dono di Atena, eleggendola a patrona della città.

Concludo con una mia poesia dedicata ad un albero millenario di Palo del Colle:

Sua maestà l’Ulivo di San Pietro in Marescia

Forte, altissimo, frondoso ulivo,

gagliardo, di Puglia un millenario

con i tuoi fratelli a confronto, un divario,

mille tortuose radici ti alimentano massivo.

Della nostra Puglia, un divo,

per le tue fattezze splendido scenario

meta frequente di popolo vario,

le olive, i tuoi frutti, offri giulivo.

Venite, vi racconto di Minerva la storia,

di Ercole prode le gesta.

Ispiro lo scultore, il poeta e il pittore.

Infondo negli sguardi l’amore,

la memoria la mia vista ridesta

e con Dio, sulla mestizia porto vittoria.

Vito Tricarico

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