Il caffè con il lettore

Vince di misura il centrodestra. Non si è verificato il bis della Sardegna. Ora saranno i risultati della Basilicata a sancire chi davvero cresce e chi no.

Gianvito Pugliese

Benvenute/i care/i ospiti del caffè… In effetti, più che ospiti, Vi considero padrone/i di casa, quanto me. La riuscita delle nostre riunioni che fruttano riflessioni decisamente raffinate e complete sono il frutto del dialogo e della discussione. Senza sarebbe molto diverso il contenuto dell’editoriale. Ed il merito va principalmente, se non quasi esclusivamente, a Voi ed alla preziosa ed impegnata partecipazione che offrite ed assicurate.

Oggi sarà il caso di provare ad approfondire i risultati delle elezioni regionali in Abruzzo, che hanno visto stamane alle 9,45, quando le 1634 sezioni sono state totalmente scrutinate, il candidato di centrodestra governatore uscente Marco Marsilio confermato col 53,50% delle preferenze espresse contro il 46,50% ottenuto dal candidato di centrosinistra Luciano D’Amico.

Grandissima astensione, pari al 47,81%, che mostra la lontananza dei cittadini abruzzesi dalla politica e la sfiducia nella classe politica. I votanti, pari al 52,19% degli aventi diritto al voto, sono stati 630605. Un primo dato hanno votato 315412 uomini e 315193 donne. Un dato molto significativo se ti tiene conto della proporzione anagrafica dei due sessi nella vita reale.

Andando nei dettagli delle elezioni regionali pubblichiamo, anzitutto, l’elenco delle liste delle due coalizioni

LISTE                      CANDIDATO 

CENTRODESTRA                  
FRATELLI D’ITALIA CON GI  MARCO MARSILIO           
FORZA ITALIA                                           
LEGA SALVINI ABRUZZO                                   
MARSILIO PRESIDENTE                                    
NOI MODERATI                                           
UNIONE DI CENTRO (UDC) –

CENTROSINISTRA                                
PARTITO DEMOCRATICO       LUCIANO D’AMICO             
ABRUZZO INSIEME                                        
MOVIMENTO 5 STELLE                                     
AZIONE – D’AMICO – SOCIA                               
ALLEANZA VERDI SINISTRA                                
RIFORMISTI E CIVICI 

Più in dettaglio voti e percentuali dei partiti delle due coalizioni per le quali faccio riferimento a quanto pubblicato da tg24 Sky: dati definitivi pubblicati sul sito Eligendo del Viminale, a scrutinio ultimato (1.634 sezioni su 1.634)

Fratelli d’Italia primo partito alle elezioni regionali in Abruzzo con  139.578 voti pari al 24,1%. Il Partito democratico ha invece ottenuto 117.497 voti pari al 20,29%.

I risultati lista per lista della coalizione di centrodestra: Fratelli d’Italia con Giorgia Meloni 139.578 voti 24,10%, Forza Italia 77.841 voti 13,44%, Lega Salvini Abruzzo 43.816 voti 7,56%, Marsilio presidente 33.102 voti 5,72%, Noi Moderati 15.516 2,68%, Unione di Centro (Udc) – Democrazia cristiana 6.784 1,17%. 

I risultati lista per lista della coalizione di centrosinistra: Partito Democratico 117.497 voti 20,29%, Abruzzo Insieme 44.353 voti 7,66%, Movimento 5 Stelle 40.629 voti 7,01%, Azione-D’Amico-Socialisti popolari riformatori 23.156 voti 4%, Alleanza Verdi Sinistra-Abruzzo Progressista e Solidale 20.655 voti 3,57%, Riformisti e Civici 16.275 2,81%.

Il centrodestra esulta per la conferma di Marsilio, mentre il centrosinistra attribuisce la sconfitta di misura a due fattori: anzitutto alla grandinata di finanziamenti dirottati dal Governo in favore dell’Abruzzo durante la campagna elettorale e. quindi, dall’astensione che ha tenuto lontani dalle urne quasi la metà degli aventi diritto al voto.

Due i dati più significativi che saltano all’occhio immediatamente. Un’astensione al 47.81% il vero primo partito delle elezioni regionali abruzzesi. E’ interessante confrontarlo con la somma di Fratelli d’Italia e Pd, rispettivamente primo e secondo partito, che ammonta al 44,39%, L’astensione vince su loro uniti con 5,42. Di cosa si possa essere contenti con questi numeri non è dato ragionevolmente capire.

L’altro dato e la partecipazione al voto di meno donne che uomini. Anche se di misura un risultato che paragonato ai dati anagrafici dei residenti in Abruzzo per sesso, indicano che l’elettorato femminile è stato praticamente assente. Non è un bel dato se pensiamo che i primi due partiti sono guidati da due donne.

La domanda che ci poniamo è la tenuta della politica in regioni come l’Abruzzo, a prevalente economia agricola arretrata e con problemi atavici, aggravati da terremoti e mancati interventi strutturali di difesa del territorio da parte dello Stato.

Purtroppo gli interventi finanziari dell’ultimo minuto, durante la campagna elettorale, che dovrebbero indignare tutto l’elettorato, producono semplicemente una grossa astensione, in intere regioni che, però, non fanno mostra alcuna d’indignarsi per tempi e modalità.

Mai come in Abruzzo vale il motto che ogni popolo ha il governo che si merita.

Al momento solo qualche prima riflessione. Notizie permettendo domani vorrei approfondire i risultati dei singoli partiti e rileggere con attenzione il Sole 24Ore che parla di un perdente nel centrodestra, cioè Matteo Salvini, decisamente ormai fuori tempo massimo per riprendersi. Quali le conseguenze sul Governo Meloni?

A domani.

Per seguirci su Facebook mettete il “mi piace” sulla pagina La Voce News o iscrivetevi al gruppo lavocenews.it. Le email del quotidiano: direttore@lavocenews.it o info@lavocenews.it.