Ma davvero rischiamo di censurare l’arte?

Perchè si deve impedire di godere della bellezza del’arte,solo perchè u mussulmano potrebbe offendersi?

Maria Catalano Fiore

Stando ad alcuni quotidiani e stampa di settore il Ministro per i Beni e le Attività culturali, Dario Franceschini, avrebbe intenzione di ratificare alla Camera la Convenzione di Faro.

Pierre Subleyras 169971749 “Nudo di donna” 1740 . Subleyras è noto proprio per aver dipinto uno dei nudi più belli nella Storia dell’Arte. Un Quadro bello ed intimo, la modella era la moglie dell’artista.

Ma di cosa si tratta? nell’ottobre 2005, in Portogallo, a Faro, da cui il nome, strutturata in 23 articoli, sottoscritta dall’Italia, sempre da Franceschini, ma non ratificata. In Questo documento che introduce il concetto di Patrimonio culturale visto come eredita’, concetto innovativo, e promuove l’accesso dei Patrimoni Culturali a tutti i cittadini, ci sono almeno due articoli il 4 e il 7 abbastanza ambigui. Sostanzialmente farraginosi, rispetto del Bene, ok. Nel secondo si introduce il rispetto del bene per la diversità delle interpretazioni con l’impegno a “stabilire i procedimenti di conciliazione per gestire equamente le situazioni laddove i valori siano diversi”. Esposizioni nebulose nelle quali due parlamentari di Fratelli d’Italia, Andrea Del Mastro e Giovanni Donzelli, ravvisano “una sorta di censura per le nostre opere d’Arte per non offendere gli islamici.” Polemiche? probabilmente no, ci sono dei precedenti: nel gennaio 2016 in occasione della visita del presidente Iraniano Hassan Rouhani, accolto allora da Matteo Renzi ai Musei Capitolini vennero coperte da pannelli bianchi tutte le statue marmoree raffiguranti corpi nudi. Secondo i due parlamentari una bella prova generale di quello che accadrebbe se si procedesse con la ratifica della Convenzione del Faro. La cosa incredibile è che qualcuno lo appoggia in questa grande scemata. Mettiamo un drappo alla Venere del Botticelli? Un Lenzuolo alla Paolina Borghese del Canova? O scomunichiamo la Santa Teresa del Bernini. perchè troppo sensuale?

Su quotidiani o giornali, in genere, qualche riga di convenienza, gli unici che hanno scritto qualcosa di sensato sono stati la giornalista e scrittrice Marina Terragni, e Giuliano Guzzo. La Terragni la quale sulle colonne del Quotidiano Nazionale non ha mancato di manifestare delle perplessità. “Ci sono culture, non solo l’Islam che vietano ogni rappresentazione in effigie: volendo essere molto accoglienti e concilianti si potrebbe pensare ad una definitiva mano di calce”. Giuliano Guzzo, de La Verità ha contattato la scrittrice che da ribadito “Trovo grottesco quanto trapela dalla Convenzione di Faro. Tutto il nostro sterminato patrimonio artistico, nella scultura come nella raffigurazione pittorica, ha nella nudità una sua costante. Che facciamo, dobbiamo preoccuparci se ciò offende “l’altrui eredità culturale? Se qualcuno islamico o meno, ha dei problemi con la nudità, può sempre farsi una passeggiata, evitando di andare a visitare quel museo, oppure quella mostra”

A questo punto a me quale Storica dell’arte, proprio del Mibact, nonchè alla gente normale che ama l’arte ecc… viene,spontaneamente, da chiedersi questa Convenzione del Faro, nata nel 2005 per salvaguardare il Patrimonio Culturale, Sara’ capace di questa tutela? Capace di emettere delle leggi di salvaguardia, proprio per quel Patrimonio che si prefigge di tutelare, con ampio dispendio di diarie per i relatori, viaggi, alloggi ecc…paradossalmente si sta ritorcendo come un boomerang capace più di far danni che di tutelare. Se per tutelare devo nascondere, cosa tutelo e da cosa, dalla polvere? Caro Ministro… pensaci bene!

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