Rilasciati dalla Libia i persatori italiani

Conte e Di Maio in Libia per ottenere il rilascio.

La Redazione

La notizia l’ha data per primo Luigi Di Maio con un post su Facebook: ” I nostri pescatori sono liberi. Fra poche ore potranno riabbracciare le proprie famiglie e i propri cari. Grazie all’Aise (la nostra intelligence esterna) e a tutto il corpo diplomatico che hanno lavorato per riportarli a casa. Un abbraccio a tutta la comunità di Mazara del Vallo. Il Governo continua a sostenere con fermezza il processo di stabilizzazione della Libia. È ciò che io e il presidente Giuseppe Conte abbiamo ribadito oggi stesso ad Haftar, durante il nostro colloquio a Bengasi”.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il ministro degli Esteri Luigi Di Maio sono andati oggi in Libiaper riportarli a casa dopo 108 giorni di sequestro. A Bengasi, roccaforte del generale Khalifa el-Haftar erano trattenuti da quando ad inizio settembre due pescherecci italiani di Mazara del Vallo erano stati fermati con i relativi equipaggi per sconfinamento nelle acque territoriali. Va ricordato che la Libia fissa un limite delle proprie acque territoriali assai più ampio di quanto concentito dalle leggi internazionali. Tornano in Italia i due pescherecci con a bordo 18 persone, tra cui 8 italiani, 6 tunisini, 2 indonesiani e 2 senegalesi.

Ce l’abbiamo fatta, ce l’abbiamo fatta! Mio figlio e tutti gli altri pescatori stanno tornando,. Ringrazio tutti: Conte, Di Maio, il sindaco, il vescovo, i giornalisti. Non ho parole per riuscire a esprimere tutta la felicità di una mamma e di una nonna che finalmente, dopo 108 giorni, può riabbracciare suo figlio“. Sono le parole di Rosetta Ingargiola, 74 anni, mamma di Pietro Marrone, comandante di uno dei pescherecci sequestrati in Libia. Le famiglie dei pescatori si trovano ora nel Municipio di Mazara del Vallo.

Giorni addietro avevamo raccontato su queste pagine l’odissea dei nostri pescatori. Oggi siamo lieti che sia stata scritta la parola fine su questa brutta storia. Ora è certamente un momento di pura gioia, ma sicuramente il problema rimane e va risolto in maniera definitiva.

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