Mariupol: niente acqua e niente medici

Lo stato della città portuale ucraina occupata dai russi.

La redazione

Nella città portuale di Mariupol “liberata” (in realtà distrutta e occupata dalle truppe russe) non si potrebbe stare meglio dice il Cremlino ai russi. Ma solo il 3 per cento dei residenti ha accesso all’acqua.

Lo ha reso noto Petro Andriushchenko, consigliere del sindaco della città dell’Ucraina meridionale, quella dell’acciaieria di Azovstal. Andriushchenko ha aggiunto che i residenti sono costretti a prendere l’acqua ovunque “compresi i pozzi fognari”.

Pericolo imminente di epidemie gravi a cominciare dal colera, ma non ci sono più medici in città. Più di 100mila persone sono senza assistenza sanitaria e farmaci.

Francamente da quanto ci riporta la storia molto peggio delle occupazioni naziste. Evidente il progetto genocida.

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