Sondaggi politici, intenzioni di voto

Risultati dalla Supermedia di YouTrend per l’AGI

Gianvito Pugliese

I numeri tra parentesi di solito indicano le differenze percentuali in aumento o diminuzione a distanza di una settimana. Il sondaggio originale di YouTrend indica invece gli scostamenti a due settimane.

Dati del 7 marzo 2024.

Supermedia liste

  • FdI 27,6 (-0,3)
  • PD 20,1 (+0,7)
  • M5S 16,3 (-0,1)
  • Lega 8,1 (-0,2)
  • Forza Italia 7,5 (-0,2)
  • Verdi/Sinistra 4,1 (+0,1)
  • Azione 4,0 (+0,1)
  • Italia Viva 3,2 (=)
  • +Europa 2,7 (+0,1)
  • Italexit 1,5 (-0,2)
  • Unione Popolare 1,3 (-0,1)
  • Noi Moderati 1,0 (-0,4)

Supermedia coalizioni 2023

  • Centrodestra 44,2 (-1,1)
  • Centrosinistra 26,9 (+0,9)
  • M5S 16,3 (-0,1)
  • Terzo Polo 7,2 (+0,1)
  • Italexit 1,5 (-0,2)
  • Unione popolare 1,3 (-0,1)
  • Altri 2,6 (+0,4)

Sintesi dei dati.

I sondaggi utilizzati sono stati realizzati dagli istituti demoscopici: Demopolis (data di pubblicazione: 29 febbraio), Eumetra (29 febbraio), Euromedia (27 febbraio), Piepoli (3 marzo), Quorum (4 marzo), SWG (26 febbraio e 4 marzo) e Tecnè (24 e 26 febbraio, 2 e 5 marzo).

La scorsa settimana è stata decisamente stabile. In questo ho previsto gli effetti del voto in Sardegna e così è stato. Scendono dello 0,4 Noi moderati e dello 0,3% FdI, seguono con lo 0,2 Lega, Forza Italia ed Italexit, chiudono con -0,1 M5S ed Unione popolare. Cresce dello 0,7% il PD e dello 0,1 Verdi/Sinistra, Azione e +Europa. Rimane stabile Italia Viva mentre gli Altri (i partiti minori) guadagnano lo 0,4.

Quanto alle coalizioni il Centrodestra precipita al 44,2 (-1,1). Perdono tutti i partiti della maggioranza. Il Centrosinistra sale al 26,9 (+0,9). Il M5S scende al 16,3 (-0,1). Il Terzo Polo (due partiti in perenne conflitto), sale al 7,2 (+0,1). Italexit scende all’1,5 (-0,2), Unione popolare scende all’ 1,3 (-0,1) e gli Altri salgono al 2,6 (+0,4), secondo miglior risultato della settimana, dopo l’exploit del Pd.

La distanza tra i due principali partiti cala di un punto e va al 7,5. Il dato del Cs sommato ai pentastellati ed ai centristi del Terzo Polo (l’ipotetico campo largo a cui lavora principalmente la Schlein), significherebbe oggi il 50,4. Il destra-centro, quindi, nei sondaggi sarebbe sotto alla somma delle tre maggiori opposizioni di 6,2 punti (ne ha persi due secchi questa settimana) mentre il totale delle opposizioni, al 55,8 e tiene la maggioranza sotto dell’11,6%. E’ la prima volta da quando è al governo che la maggioranza subisce una tale debacle. E’ l’inizio della disfatta e riuscirà a rimediare?

Le alleanze di governo sono apparentemente stabili, ma cresce il divario tra i tre partiti maggiori. Particolarmente tesi i rapporti tra Meloni e Salvini: il secondo è sconfitto ovunque e cerca disperatamente vendetta e salvezza, soprattutto dopo la sconfitta in Sardegna. Nel centrosinistra il tentativo del campo largo (che sarebbe vincente) trova i partiti diversi dal Pd oscillanti ed ondivaghi. Il voto in Sardegna potrebbe però accendere per i campo, largo o giusto che sia, nuove prospettive. Vedremo, troppo presto perché possano cantar vittoria, nonostante per loro una settimana da sogno.

Considerazioni sull’astensione del corpo elettorale.

Per i dati come per l’analisi relativa mi riporto alle considerazioni svolte nei precedenti sondaggi.

L’astensione che continua a crescere ed essere il Partito con i migliori risultati assoluti e relativi ed è un dato assolutamente sconfortante per la tenuta democratica del Paesema sembra non interessare.

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