Macron a Zelensky: a Kiev dalla Francia più armi e aiuti

Lo ha detto ieri il Presidente francese al suo omologo ucraino

La redazione

Ora, finalmente possiamo rivedere il vero Macron, anzi vedere per la prima volta Marcon2, non “la vendetta”, ma il Presidente francese che ha promesso ai suoi concittadini di “ravvedersi dagli errori del passato e provvedere di conseguenza”.

Dunque, uno dei primi atti significativi del trionfatore nelle elezioni presidenziali francesi. Chi lo definisce “azzoppato”, chi vittorioso sì, ma con un “margine risicato”, in realtà tifava Le Pen e non lo confessa. Il colmo lo raggiunge certa stampa italiana che sottolinea che ben il 28% dei francesi non ha votato, un dato “catastrofico”, che ne riduce notevolmente la rappresentatività. Ebbene, meraviglia delle meraviglie, sono le stesse firme e testate che inneggiano alle vittorie strabilianti e strepitose nel più oscuro comune delle Brianza, o dell’Aspromonte, non fa differenza, che -secondo media nazionale- vede l’astensione oltre il 50%. Il top alle suppletive a Roma per il seggio di Roberto Gualtieri, dove ha votato solo l’11,33% degli aventi diritto al voto, cioè meno del 12% del corpo elettorale, ovvero 21.010 su 185.394 cittadini. Ma a chi parlano o meglio scrivono, quale rispetto dei loro lettori trattati peggio di decerebrati, ai quali si racconta quotidianamente che l’asino vola? Perdonate ma monta l’indignazione,

Il vero Macron2 avvia la sua attività internazionale con una telefonata a Zelenskiy confermandogli che la Francia aumenterà sia le armi che gli aiuti umanitari all’Ucraina.

E prima ancora un gesto molto significativo, ha chiesto agli alleati di imporre l’embargo sull’uranio russo, e la Francia fonda la sua energia sulle centrali nucleari che dell’uranio hanno necessità. Certamente è la politica di leader europeo capace di guardare oltre l’orticello di casa.

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