Gateau o gattò di patate alla napoletana

Una pietanza semplice, gustosa da rivalutare sicuramente, soprattutto in periodo estivo o comunque da preparare preventivamente e da riscaldare al momento per renderla filante.

Nonna Camilla

Se state già meditando a cosa preparare in più, di sfizioso, per il Ferragosto, sia da asporto in campagna che al mare, o anche da placido riposo al fresco delle mura domestiche, questa può essere un’ottima idea.

Il Gateau o Gattò può esse preparato prima, riscaldato al momento per farlo filare o consumato così, è ottimo sempre.

Certo si sa che è una ricetta tipicamente napoletana, ma la sua storia ha origini nel 700 francesi ed austriaco piuttosto simpatiche.

Ad introdurre cuochi e di conseguenza pietanze franco-austriache e soprattutto a combinare fusioni tra le due cucine è stata la Regina Maria Carolina d’Asburgo Lorena moglie di Ferdinando IV di Borbone (Vienna 1752-1814). Una figura di notevole rilievo sia nella corte Napoletana che in tutte le corti europee. 13esima figlia di Maria Teresa d’Austria e sorella, tra l’altro di Maria Antonietta d’Asburgo Lorena regina di Francia.

L’istrionica Maria Carolina, conducendo con se vari cuochi francesi, introdusse a Napoli varie cosette…..Qualche correzione sul Ragù, il pasticcio di pasta, o pasta al forno, Il CAFFE’, si in caffè pur essendo già in uso in molte zone, diffuso da mercanti veneziani, era ancora inviso alla corte Napoletana poiché osteggiato dalla Chiesa: La Chiesa Cattolica vedeva in quella bevanda nera un’opera del diavolo, il popolino era superstizioso e credulone…insomma la Regina non poteva gustare il suo caffè di fine pasto. Ma l’esuberante Maria Carolina (pare esuberante in parecchi sensi, e piuttosto chiacchierata per le sue relazioni, anche femminili….) pensò bene in una importante occasione ufficiale, presso la Reggia di Caserta, di far servire dell’ottimo caffè nero e fumante da servitori abbigliati completamente di bianco (i primi storici, e documentati, camerieri da bar).

E’ indubbio che nel tardo 700 Napoli diventa il fulcro, oltre che d’arte e architettura, anche delle Gastronomia Europea.

Tornando al nostro famoso Gattò: è qualcosa di molto semplice, di facile realizzazione dall’ottimo gusto ed alla portata di tutti.

Ingredienti per 4 persone: 1,5 kg di patate a pasta gialla; 3 uova intere; 150 g. di formaggio grattugiato, grana o pecorino a seconda dei gusti; 300 g. di mozzarelle o fior di latte; 200 g. di provola grattugiata grossolanamente; 200 g. di salame tipo Napoli tagliato non troppo sottile e poi a dadini , se lucano ancora meglio; pane grattugiato, sale e pepe q.b.

Ecco i vari ingredienti

Lavate bene le patate e lessatele, mettetele sotto l’acqua fresca per spellarle meglio, lasciate raffreddare, nel frattempo, in un bella coppa capiente cominciate a aggiungere man mano alle patate….

Impasto con le patate sul fondo, poi i vari formaggi, le uova, amalgamate bene il tutto.

Tagliate a tocchetti il salame e la mozzarella o fior di latte.

Stendete un primo strato di patate e formaggi amalgamati, poi un bello strato di salame e mozzarella o fior di latte a tocchetti, quindi ricoprite con in resto delle patate amalgamate, qualche fiocchetto di mozzarella ed infornate in forno preriscaldato a 180° per circa 30 minuti, sino a che la superficie non sarà bella dorata e si sarà formata una gustosa crosticina.

Ecco pronto il nostro Gattò, profumatissimo e gustosissimo, oltre che filante. Non mi resta che augurarvi una buona degustazione, parola di nonna Camilla.

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