S.A. Elisabetta II: ritratti

I Windsor ei loro ritratti, una storia lunga 200 anni, la casa reale più ritratta e fotografata

Maria Catalano Fiore

Seguendo il filo logico/temporale dei ritratti e foto di casa Windsor, in mostra a Londra, nei saloni di Kensington Palace, dal marzo scorso sino al prossimo 30 ottobre, dei quali vi ho già parlato in un precedente articolo, sui 200 anni della casa reale Windsor e dei loro ritratti. O meglio della passione della loro “grande madre, nonna o bisnonna”, la Regina Vittoria, per la neonata fotografia ed altro, per la quale detengono a tutt’oggi il Guinnes dei primati di: “Famiglia Reale più ritratta o fotografata al mondo”.

La regina Vittoria in un ritratto giovanile

Dai tempi dei tempi tutti i regnanti, governanti o nobili abbienti si sono fatti immortalare da noti pittori o scultori per il popolo e per i posteri.

La regina Vittoria (1819-1901) predilige l’immediatezza e la potenziale diffusione, fra il popolo, della fotografia. Vittoria sale al trono nel 1837, la fotografia nasce ufficialmente intorno al 1835, lei ne fa largo uso, spinta anche dal parlamento. Non disdegna neppure i ritratti. Anche il “ritratto storico” o “ritratto privato” hanno grande sviluppo durante il suo lungo regno (ben 64 anni), diffondendosi oltre che in gran Bretagna, nei vasti territori da lei amministrati, prima tra i nobili e/o ricchi, poi anche tra il popolo.

Nasce anche la moda di usare la tecnica fotografica, per ritratti di famiglia. Con le vaste scie di popoli migranti, infatti, chi riesce porta con se, o riceve dopo, un ritratto di famiglia come ricordo affettivo.

La grande famiglia della regina Vittoria e del principe Alberto, accomunata in una specie di collage

I successori della regina Vittoria seguono ampiamente il suo esempio, ma è con Elisabetta II (1926-2022) che si raggiunge il massimo di numeri di ritratti pubblici, ben 140, o privati, diffusi anche attraverso gadget promozionali ed altro.

La principessa Diana (1961-1997), molto fotografata, anche “paparazzata”, dal suo fidanzamento, con l’attuale re Carlo III in poi, non raggiunge il numero ne’ la qualità di ritratti e di foto di Elisabetta II. Sia per la sua lunga vita, i suoi anni di regno, i vari avvenimenti o ricorrenze, matrimoni, battesimi, funerali, tali da rientrare più volte nel Guinness dei primati (Guinness World Records, che dal 1955 raccoglie tutti i primati del mondo, da quelli naturali a quelli umani, più originali).

Nella mostra a Kensington Palace sono esposti molti di questi “storici” ritratti tra i quali il più bello è senza dubbio quello dipinto, nel 1954, dal maestro italiano, Pietro Annigoni(1910-1988).

Pietro Annigoni: S.A. Elisabetta II

Annigoni, in primo momento, ricevendo una richiesta scritta, dalla Worshipful Company of Fishmogers , Corporazione dei pescivendoli (traduzione letterale) per eseguire un ritratto alla regina inglese, pensa ad uno scherzo. Solo dopo si rende conto della reale committenza e che questa sigla indica una eminente corporazione inglese, fondata nel 1272, della quale fa parte anche il principe consorte, Filippo. Alcuni suoi nobili membri sono estimatori dei suoi ritratti e del suo gruppo pittorico di quattro “Pittori moderni della realtà”. Gruppo da lui fondato nel 1947 con Gregorio Sciltian, di origine armena(1900-1985) e i ritrattisti spagnoli Antonio(1918-1984) e Xavier Bueno (1915-1979), pittori che rivendicano di poter dipingere il “ritratto nella sua intima essenza”. Annigoni, nella sua carriera ha dipinto, con successo, innumerevoli, bellissimi, ritratti di regnanti e papi.

Sir Cecil Beaton: Regina

Non sono esposti solo quadri, ma anche bellissimi ritratti fotografici.

Tra i ritratti fotografici migliori, senza dubbio quelli scattati da Cecil Beaton. Fotografo ufficiale della casa reale, nominato anche Sir, che pare “plasmare”, dalla regina madre in poi, tutta la famiglia.

Sir Cecil Beaton: Incoronazione

Beaton ha il merito di aver modernizzato i ritratti reali, raccontandoli in modo diverso da quanto era stato fatto sino ad allora: a volte in pose fiabesche, a volte enigmatiche, a volte in immagini quotidiane, così da suscitare un sempre maggiore interesse nei loro confronti da parte dei sudditi.

Significativa questa foto in cui la sovrana e suo marito scelgono le foto, da diffondere, esaminando i provini.

Sir Cecil Beaton: “The Queen” 1968
Sir Cecil Beaton: ritratto in azzurro: Elisabetta alle nozze della sorella Margaret

Notevoli anche i ritratti eseguiti da suo cognato, marito della sorella Margaret (1930-2002), precedentemente contestato perché semplice borghese.

Lord Snowdon: La regina madre Elisabeth Mary, con le figlie Elisabetta e Margaret, nel 1975

A seguito del matrimonio, eletto conte e Lord Snowdon, il fotografo Antony Amstrong-Jones (1930-2017)

Alex Lim

Bello il ritratto fotografico b/n, poi colorato, di Alex Lim, di Seattle, WA, del 1950.

Andy Warhol: unicum

Tra i grandi ritrattisti di Elisabetta il re della pittura fotografica rielaborata anche dal maestro della “Pop Art” Andy Warhol (1928-1987).

Opera di Leonard Boden, ritrattista e fotografo britannico (1911-1999)

Patrick Lichfield: Balmoral

Patrick Lichfield (1939-2005), o meglio Patrick Anson, 5°conte di Lichfield, nipote, da parte materna, della regina madre. Predilige scatti naturali e spontanei, la famigliarità con la corona lo portano a fare bellissimi scatti, come questo a Balmoral nel 1971.

Annie Leibovitz: “Elisabetta e suoi gorgis” 2016

Sempre a Balmoral, la famosa fotografa ritrattista statunitense, Annie Liebovitz (n. 1949) immortala la regina, semplicemente a passeggio con i suoi amati gorgis.

Una delle tante copertine dedicate alla principessa, poi futura regina

Un vasto amore per cani e cavalli sin dall’infanzia, come testimonia una delle tante copertine di settimanali a lei dedicate dai 12 anni in poi.

Elisabetta a cavallo da amazzone, come impone il protocollo, o libera…

Elisabetta che, come tutta la famiglia, condivide lei stessa la passione per la fotografia, qui in uno scatto di suo figlio Carlo, nel 1996, a bordo del panfilo reale “Britannia”, poi alienato.

Uno scatto in famiglia

Una carrellata di foto lunga ed interessante con il triste, ma umano epilogo di una donna, prima che una regina, in lutto per la perdita del suo compagno di vita, ma ancora in posa, per il suo popolo.

Dolore…

Una mostra senza dubbio interessante, come le decine di copertine, di settimanali in cui appare, o le elaborazioni grafiche del suo profilo.

Incredibili le tante elaborazioni, della sua fisionomia, come questa realizzazione fatta con bottoni.

Una carrellata che chiudo con una grafica di bravo artista e ritrattista amico: Giuseppe Toscano, realizzata appena dopo l’annuncio della morte the Queen Elisabeth II.

Inizia l’ “Operazione London Bridge” prevista dettagliatamente, dalla stessa sovrana, per i suoi funerali e seguente sepoltura. R.i.p.

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