Giusy de Pasquale

Non si può usare il paragone è figlia di o è figlia d’arte, Giusy De pasquale ha una sua forte personalità che, pur giovanissima, ha dimostrato affrontando la vita e …..l’Arte.

Maria Catalano Fiore

Come definire Giusy De Pasquale, oltre che nata nell’Arte?

Giusy De Pasquale artista curiosa e studiosa.

Si può definire creatrice di emozioni interiori che si materializzano a contatto con la tela, attraverso una simbiosi tra cervello, cuore e sentimenti attraversano la mano sino a raggiungere pennello e colori.

Pennellate che danno corpo ad emozioni intense. Man mano nelle sue opere affiora una crescita artistica che passa dal figurativo al simbolismo a seconda del suo stato d’animo e delle angosce della vita.

L’aspetto che emerge, d’impatto, è che comunque tutte le sue opere sono costruite con grande equilibrio cromatico e formale, ogni elemento è al suo posto e nulla è lasciato al caso come in questo lavoro che a me piace molto:

Giusy De Pasquale olio su tela dic. 2019

Ecco come emerge, spontaneamente, la profonda cultura artistica di Giusy: in una tela fondamentalmente tranquilla si fondono elementi, voluti o non di un secolo di avanguardie post-espressioniste, simboli che rimandano a Piet Mondrian e contemporaneamente a Renè Magritte, scacchiera, palloncino….un pony alato, forse unicorno che ci ricorda Alberto Savinio (fratello di Giorgio De Chirico), un viale contorto quello che il suo personaggio alter-ego sta percorrendo, con ancora mostriciattoli, ma anche mare sereno e le tre Croci sul Golgota da cui partono palloncini rossi, la speranza.

Giusy possiede senza dubbio una grande potenzialità e non potrà che sorprenderci sempre di più nel lungo cammino che l’attende.

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