Erdogan espelle 10 ambasciatori

Hanno firmato l’appello pro-Kalava e quini sono persone non gradite

La redazione

In Turchia nessuno può permettersi di pensare diversamente da Erdogan. L’immunità diplomatica o essere rappresentante di grandi e potenti nazioni non conta nulla.

E’ questo il messaggio che il dittatore turco manda al mondo, ma anche ai cittadini turchi. I dieci ambasciatori occidentali tra i quali i rappresentanti di Stati Uniti, Francia e Germania, stanno per divenire persona non gradita in Turchia. Il loro crimine quello di aver firmato un appello congiunto per la liberazione del filantropo anti-Erdogan Osman Kavala, detenuto da oltre 4 anni.

Il leader turco ha dichiarato: “Ho ordinato al nostro ministro degli Esteri di dichiarare al più presto questi 10 ambasciatori come persona non grata. Vanno a coricarsi, si svegliano e pensano a Kavala. Kavala è il rappresentante turco di Soros. Dieci ambasciatori si recano al ministero degli Esteri per lui: che impudenza! Impareranno a conoscere e capire la Turchia o dovranno andarsene”.

Ciò che Erdogan non comprende è che sta commettendo un gesto che si ritorcerà contro il suo Paese. Nulla esclude che i 10 Paesi interessati all’espulsione decidano di chiudere le ambasciate e far cessare i rapporti diplomatici con la Turchia, ma anche i rapporti commerciali con quei Paesi oggi sono gravemente compromessi.

Erdogan ha in realtà la grazia di un elefante in un negozio di cristalli. Sembra aver perso totalmente il senso della misura.

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