Morto Quino il papà di Mafalda

E’ moto ieri Quino il papà di Mafalda, la bambina che voleva curare il mondo.

Maria Catalano Fiore

Forse ai nostri tempi ai bambini era consentito dire la verità, semplice e limpida, senza manipolazioni. E in questi tempi noi tutti abbiamo amato Mafalda, l’impertinente ragazzina a cui non piaceva la minestrina.Lingua lunga e sguardo vivace, poteva esprimere le sue idee sul Viet-Nam e sul razzismo, sposare idee femministe e adorare i Beatles .

Mafalda con il suo papà Quino

Ieri abbiamo perso il suo papà, il disegnatore Argentino Quino, morto a 88 anni nella sua Buenos Aires. Quino era il soprannome di Joaquin Salvador Lavado Tejon, nato a Mendoza, Argentina, nel 1932. Una lunga carriera che si identifica in parte con il suo irriverente personaggio.

Mafalda nasce per caso: nel 1963 Quino riceve una committenza per una azienda di elettrodomestici, deve promuovere una lavatrice, ma non è convinto. Due anni dopo compare Mafalda come striscia satirica. Il successo cresce in fretta e si propaga in molte nazioni. In Italia arriva nel 1968 in una antologia di Fumetti edita da Feltrinelli con prefazione, addirittura di Umberto Eco! Quindi ha un suo posto fisso in “Paese Sera”

Fu Umberto Eco ad affiancarla ai Penuits di Charlie Schultz e non aveva certo torto. A questo punto doveva essere affiancata da una famiglia piuttosto normale sino a che Quino stesso la fa scemare.

Nel 1977 in opposizione al regime Quino si trasferisce in Italia che diventerà la sua seconda patria. Riceve diversi premi. Nel 2010 riceve a Parigi la nomina a cavaliere dell’ Ordine delle Arti e delle Lettere.

Addio dolce papà di una bambina innocente e sincera.

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