Bari: primo tavolo per favorire l’inserimento lavorativa di persone con neuro diversità

L’iniziativa promuove e favorisce l’inclusione lavorativa di persone con neurodiversità

Giovanni Recchia

ll prossimo 23 febbraio, presso la sala conferenze della Regione Puglia in via Gentile, si inaugurerà il primo tavolo di lavoro permanente dedicato alla definizione di politiche attive per promuovere e incentivare l’inclusione lavorativa di persone con neuro diversità.

L’obiettivo di questo incontro è avviare un confronto tra policy makers (decisore politico), rappresentanti del mondo dell’impresa, della pubblica amministrazione, del terzo settore e della società civile.

Si discuteranno le possibili forme di inclusione lavorativa per i cittadini neurodivergenti. Secondo i dati del Ministero della Salute, in Italia, 1 bambino su 77 è affetto da disturbi dello spettro autistico. Negli Stati Uniti, la stima del Governo USA è ancora più preoccupante: 1 bambino su 54 è affetto da neurodiversità.

Questi numeri evidenziano l’entità di questa condizione, che non può essere trascurata né dal punto di vista della proiezione evolutiva né per quanto riguarda l’inserimento lavorativo e le politiche del lavoro.

Durante il tavolo di lavoro, si cercherà di definire uno standard di inclusione che promuova un’idea di società includente, aprendo l’accesso al mondo del lavoro anche per i cittadini con disturbi dello spettro autistico. Sarà fondamentale ipotizzare strategie che consentano di realizzare l’effettiva inclusione dei cittadini/lavoratori con neuro diversità.

Questo modello dovrà permettere di personalizzare le forme di inclusione, tenendo conto dell’unicità che caratterizza il progetto di vita di ciascuna persona autistica.

L’obiettivo è creare un modello “win-win” (vinci-vinci) che permetta alle persone autistiche di esprimere al meglio le proprie potenzialità e alle imprese di beneficiare dei punti di forza di ciascun individuo, con ricadute positive all’interno delle stesse aziende e nella società nel suo complesso.

Questo primo tavolo di lavoro rappresenta un passo importante verso una visione di inclusione che vada oltre l’adattamento organizzativo e diventi un valore collettivo, sia all’interno delle organizzazioni che nella società nel suo insieme.

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