Quirinale dalle 15 al primo voto, schede bianche.

Girandola d’incontri, ma al momento la trattativa sui nomi è in alto mare

Gianvito Pugliese

Roma, 24 gen – Il primo scrutinio per l’elezione del tredicesimo presidente della Repubblica inizia con una fumata nera. E’ proprio vero che in Italia amiamo il film d’autore bianco e nero: infatti. schede bianche e fumata nera. La trattativa verso un nome condiviso naviga ancora in altissimo mare e, secondo i partiti, sarà scrutinata una valanga di schede bianche.
Parlamentari sia di destra che di sinistra sostengono che fino a mercoledì “nessun nodo verrà sciolto” e solo giovedì, con la quarta votazione, per cui basta la maggioranza assoluta, 505 voti, si capirà come volge la partita.

Fatto centrale della giornata, il colloquio fuori da Palazzo Chigi, tra Matteo Salvini e Mario Draghi. Il leader della Lega incontrerà sia il segretario Pd Enrico Letta, che il presidente M5s Giuseppe Conte.

Hanno un nome, e dovrebbero averlo votato già da oggi, i neo federati Azione-Più Europa: la ministra della Giustizia Marta Cartabia. La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni propone Carlo Nordio per rendere più agevole la convergenza di altre aree politiche qualora non ci fosse da parte della sinistra un atteggiamento strumentale”.
I veri nomi – in primis il “nodo Draghi” – restano coperti, ed alcuni più di altri. Da parte del centrodestra circolano quelli di Elisabetta Alberti Casellati, Marcello Pera, Letizia Moratti, la stessa Cartabia. In disgrazia Franco Frattini, Giuliano Amato e Pier Ferdinando Casini, ma forse sono i maggiormente papabili, tenuti in serbo. Il coordinatore di Forza Italia Antonio Tajani; “proponiamo con Salvini e Meloni di votare scheda bianca” e poi “proporremo una rosa di nomi del centrodestra”.


Nel centrosinistra Pd, Movimento Cinquestelle e Leu voterannola scheda bianca alla prima votazione per preservare la candidatura di Andrea Riccardi considerata “ideale” per il Quirinale. La linea, sostengono al Nazareno, è quella di una “vera apertura al dialogo con il centrodestra”.

Matteo Renzi stamani ha riunito i grandi elettori di Italia Viva. Hanno deciso di votare scheda bianca oggi. Per Iv il centrodestra al momento è “più preoccupato dalla propria unità che dai nomi” mentre il centrosinistra “corre dietro” al Movimento Cinquestelle.


Oggi voteranno 1008 grandi elettori e non 1009 per la scomparsa, ieri, del deputato campano di Forza Italia Vincenzo Fasano, il cui seggio sarà ricoperto da Maria Rosa Sessa. Ma prima dovrà essere proclamata. Lo scrutinio e lo spoglio durerà sei ore e ci sarà una modalità ‘anti-tracciamento’: il presidente della Camera Roberto Fico leggerà il nome del candidato votato solo se il cognome non attribuisca un voto certo.

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