Kirill, il braccio armato di Dio

Il patriarca di Mosca, il politico più potente nella Russia di Putin,
nel mirino delle sanzioni UE

Giovanna Sellaroli

Giorno 71 della guerra di invasione russa, pioggia di bombe e notte d’inferno in Ucraina, dove le sirene di allarme antiaeree hanno risuonato di continuo sotto i raid russi che si sono susseguiti su tutte le città. Nelle acciaierie di Azovstal, l’ultimo presidio della resistenza ucraina, nella città portuale di Mariupol, vi è il “cuore” della guerra, così ha fatto sapere un consigliere del Ministro della difesa di Kiev, Yuriy Sak, alla BBC.

Azovstal

Intanto, gli Stati membri dell’Ue hanno chiesto più tempo per esaminare il sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia proposto dalla Commissione Europea, pacchetto, presentato nelle sue grandi linee da Ursula von der Leyen, e diffuso alle capitali solo questa notte. Un embrago (soft) al petrolio, e gas, russo, con deroghe mirate per gli Stati più esposti alle forniture di Mosca, su tutti Ungheria e Slovacchia.

Ursula von der Leyen

Ma, in queste ore, si capisce che l’accordo non è ancora maturo fra gli Stati membri.

Le misure prevedono anche nuovi oligarchi nella black list, tra cui il Patriarca Kirill, che proprio ieri, con una nota della Chiesa ortodossa, ha mandato a dire che papa Francesco, nell’intervista al Corriere della Sera, “ha travisato la sua conversazione ” e ha “scelto il tono sbagliato” nel riferirne il contenuto.

È deplorevole che un mese e mezzo dopo il colloquio con il Patriarca Kirill, Papa Francesco abbia scelto il tono sbagliato per trasmettere il contenuto di questo colloquio. È improbabile che tali dichiarazioni possano contribuire all’instaurazione di un dialogo costruttivo tra la Chiesa cattolica romana e la Chiesa ortodossa russa, che è particolarmente necessario in questo momento”, comincia così la nota del Servizio di comunicazione del Dipartimento per le relazioni esterne del Patriarca di Mosca in merito all’intervista rilasciata da Papa Francesco al Corriere della Sera.

Beh, a proposito di tono, questo scelto dalla nota della Chiesa ortodossa, non solo è ‘sbagliato’, ma veemente, anzi direi poco “ortodosso”, mi si perdoni l’anafora. E certo davvero non si addice a un pastore che deve trasmette la parola di Dio e ispirarsi agli insegnamenti di Gesù.

Ma del resto il patriarca Kirill ci ha abituati a ben altre esternazioni, basti pensare alle oramai note e deliranti parole sull’Occidente corrotto e lascivo, che con i Gay Pride e le lobby gay, impone il credo omosessuale. “Coloro che rivendicano il potere mondiale” enfatizza Kirill, pretendono una prova di sottomissione, una “prova molto semplice e allo stesso tempo terrificante: si tratta di una sfilata dell’orgoglio gay”. Si scaglia contro la promozione di modelli di vita peccaminosi e contrari alla tradizione cristiana, facendo fra tutti, l’esempio più importante, il Gay Pride per l’appunto.

Nel sermone della “Domenica del Perdono”, che in Russia apre la Quaresima, Kirill nella Cattedrale del Cristo Salvatore di Mosca non ha mai pronunciato la parola “guerra”, ha affermato che lo «scoppio delle ostilità» è arrivato dopo che «per otto anni ci sono stati tentativi di distruggere ciò che esiste nel Donbass, dove c’è un rifiuto fondamentale dei cosiddetti valori che oggi vengono offerti da chi rivendica il potere mondiale».

Vladimir Michajlovič Gundjaev, noto come il patriarca Kirill

Kirill ha giustificato l’invasione russa, difendendo l’operazione militare in Ucraina, come una sorta di crociata contro tutto l’Occidente, in particolare contro quei Paesi che sostengono i diritti degli omosessuali. A suo dire, nel governo di Kiev, non vi sono solo drogati e nazisti, ma omosessuali che, opprimendo con la forza le popolazioni russofone del Donbass, impongono loro le parate Gay Pride. E, sempre a suo dire, queste fantomatiche parate sono “progettate per dimostrare che il peccato è una delle variazioni del comportamento umano

Se l’umanità riconosce che il peccato non è una violazione della legge di Dio, se l’umanità concorda sul fatto che il peccato è una delle opzioni per il comportamento umano, allora la civiltà umana finirà lì”, ha detto nella tristemente nota omelia.

Insomma, lo scopo benefico dell’invasione russa serve a estirpare le radici del male oscuro, partorito dal ventre molle dell’Occidente,  invaso da tossici, nazisti e, perdonatemi il termine (che non vuole offendere), da froci invertiti!

Parole sinistre, che giungono dopo un colpevole silenzio e che fanno di Kirill il braccio armato di Dio. Parole che sgorgano dalle tenebre più profonde di un mondo arcaico, oscurantista e primordiale, e che riportano drammaticamente alla memoria quel passato non troppo lontano, dei campi di sterminio, quelli sì nazisti, dove oltre agli ebrei e agli zingari, erano rinchiusi anche gli omosessuali.

Fedelissimo dello zar Putin, già in occasione della guerra in Siria, il patriarca Kirill non solo legittimò l’invio dei militari russi, ma parlò addirittura di missione storica.

La Russia non ha mai attaccato nessuno” ma “difende solo i suoi confini“, sono le sue ultime dichiarazioni e, ancora una volta non pronuncia direttamente la parola “guerra”, e si dice “solidale con tutti coloro che sono stati toccati dalla sventura“. Parole di regime, che confermano in un certo senso quello che si vocifera, ossia che abbia conosciuto Putin quando erano entrambi agenti del Kgb.

Sedicesimo Patriarca di Mosca e di tutte le Russie, espressione che, risalente al tempo degli zar, la dice lunga, Cirillo I, Kirill, è Capo della Chiesa ortodossa russa dal gennaio del 2009. Secondo quanto riporta Novaja Gazeta, nel corso degli anni alcuni report hanno ricostruito un patrimonio miliardario, possiede almeno 4 miliardi di dollari (forse anche fino a 8 miliardi di dollari).

Avrebbe accumulato questa fortuna grazie a esenzioni fiscali e al commercio di tabacco e birra. Secondo Anne-Sylvie Sprenger, giornalista di protestinfo.ch, Kirill “ha fatto fortuna negli anni 2000, quando era a capo degli Affari esteri del Patriarcato di Mosca e l’Iraq era sotto embargo statunitense”. Il commercio delle sigarette, affidato alla Chiesa russa, otteneva la “decima”. “Il patriarca Kirill ha così rafforzato il suo patrimonio personale”, aggiunge la giornalista.

Ville, yatch, ricchezze personali in paradisi offshore e poi la passioncina per gli orologi di lusso: ecco tutti i vizi capitali del patriarca, il fustigatore dei piaceri dell’Occidente, di quell’Occidente, nella sua visione, depravato e immorale, che però lo hanno tentato. Eccome se lo hanno tentato!

Sedotto in corpore vili!

Qualcuno  lo accusa di essere l’intestatario fittizio di beni di Putin; altri ritengono che abbia conti bancari pure in Italia, Austria e Spagna, queste però sono accuse degli oppositori, che non hanno ancora trovato conferme ufficiali e, per ora la Chiesa ufficiale ortodossa le ha definite assurdità.

Oggi però, intervistato da Repubblica, Sergej Chapnin, ex direttore del Giornale del Patriarcato, licenziato perché aveva osato criticarlo, dice che Kirill pensa solo ai soldi e al potere, e afferma che, con Putin, Kirill condivide l’ambizione neo-imperiale.

Serghei Chapnin
ex direttore della “Rivista del Patriarcato di Mosca”

Ieri il capo della Chiesa ortodossa di Russia è finito nell’elenco dei destinatari del sesto pacchetto di sanzioni contro la Russia, previste dalla Commissione Europea, “Il patriarca Kirill”  si legge nel testo “è responsabile del sostegno o dell’attuazione di azioni o politiche che minano o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina, nonché la stabilità e la sicurezza in Ucraina.
Inoltre, sostiene il governo russo ed i decisori responsabili dell’annessione della Crimea e della destabilizzazione dell’Ucraina
“.

E mentre la Chiesa orotodossa si dice scettica sulle sanzioni, Sergej Chapnin replica che le sanzioni aiuteranno a individuare i suoi fondi nascosti. Sono soldi rubati alla Chiesa, ha detto a Rosalba Castelletti di Repubblica.

E che Dio ci liberi dalla guerra santa del fustigatore di anime e dai sermoni allucinogeni del patriarca.

Per seguirci su Facebook mettete il “mi piace” sulla pagina La Voce News o iscrivetevi al gruppo lavocenews.it. Grazie.