Crew Dragon nello spazio.

Davvero può essere una nuova era. Lo spazio aperto ai privati ed ai commerci e non solo ai militari, alle spie ed alle guerre. Trump, che ne ha un estremo bisogno, si appropria del successo, che appartiene tutto alla SpaceX del miliardario Elon Musk,

Gianvito Pugliese

Dopo un primo tentativo fallito il Crew Dragon, la navicella spaziale costruita dalla SpaceX del miliardario Elon Musk, è stata lanciata nello spazio, da Cape Canaveral in Florida. E’ stato fatto notare che si tratta della stessa rampa da cui è stato mandato l’uomo sulla Luna.

Questa missione, che dopo 10 anni riapre la stagione dei lanci spaziali dagli Stati Uniti, è epocale perché apre una nuova era di viaggi commerciali nello Spazio.

Nella comunicazione del 2020 non potevano mancare due cinquettii. Sul profilo Tritter della Nasa è apparso: “Abbiamo fatto la storia”, su quello di Donald Trump, prima “incredibile” , poi “è solo l’inizio”.

Donald Trum ed il suo vice Mike Pence avevano raggiunto la Florida a bordo dell’Air One.

I due astronauti, il 53enne Doug Hurley, ed il 49enne Bob Behnken, viaggiano ora in direzione della Stazione spaziale internazionale (Iss), che dista dalla Terra 450 chilometri. La missione è stata battezzata Demo-2 e prevede l’aggancio a distanza di una ventina di ore dal lancio. I due veterani Nasa, Hurley e Behnken -non sono al primo viaggio nello spazio, ma questo è il primo insieme- rimarranno a bordo dell’Iss per quattro mesi circa. Li troveranno l’americano Chris Cassidy e i russi Anatoli Ivanishin e Ivan Vagner. Nelle rare pause dal lavoro, finalmente potranno fare un poker classico a cinque, con l’aggiunta dei sei. Scherzo, ovviamente.

Anche ieri sera, a causa delle cattive condizioni meteorologiche, che mercoledì avevano fatto fallire il lancio, la partenza è stata incerta, finchè non si è aperto uno spiraglio tra le nubi, la famosa finestra che ogni aviatore in fase di decollo o di atterraggio ricerca ossessivamente, prima di darsi per vinto e nel primo caso rinviare, nel secondo concordare con la torre di controllo nuova destinazione di atterraggio e nuova rotta da seguire. Ricordi personali, forse anche qualche rimpianto. Chiedo scusa ai lettori.

Così il Falcon 9 della SpaceX, è stato lanciato dalla rampa 39A del Kennedy Space Center. Da questa stessa rampa sono decollate le missioni dell’Apollo per la Luna e dello Space Shuttle per costruire la Iss. Un grande valore simbolico per gli Usa, che devono riprendersi dagli oltre 100mila morti di Covid e dalle rivolte dappertutto per l’omicidio dell’afroamericano #GeorgeFloyd.

Dal 2011 era stato abbandonato il programma Shuttle, consegnando a Mosca il monopolio del lancio dell’uomo nello Spazio. Negli ultimi nove anni, astronauti cosmopoliti hanno avuto come base esclusiva il cosmodromo russo di Baikonur, in Kazakistan, ed utilizzato navicelle Soyuz.

La SpaceX è la prima azienda privata a mandare astronauti nello Spazio: la missione Demo-2 è il test perchè la Nasa certifichi la Crew Dragon per regolari viaggi-missioni con equipaggio.

La Nasa conta sui partner commerciali per riportare l’uomo sulla Luna nel giro di pochi anni e su Marte dal 2030.

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