“Non intralceremo l’invio dei carri armati Leopard in Ucraina”

Lo ha dichiarato Annalena Baerbock (in copertina), Ministro degli Esteri tedesca.

La redazione

Dopo tanti nì, finalmente arriva quella che molti hanno definito la “svolta”.

La Germania non intralcerà la Polonia nella consegna dei carri armati Leopard 2 all’Ucraina, anche senza autorizzazione tedesca“. E’ la risposta testuale della ministra tedesca degli Esteri, Annalena Baerbock alla domanda pressante di alcuni Colleghi. Ed ha aggiunto che però: “Finora Varsavia non ha fatto alcuna richiesta ufficiale”.

Molti, dicevamo, leggono questa dichiarazione come un segnale decisivo da parte del cancelliere tedesco Olaf Scholz.

La Polonia, in effetti, a prescindere dalle formalità, attende il via libera da Berlino, per fornire veicoli blindati a Kiev. Nei contratti di vendita all’estero dei Leopard la Germania si è riservata il diritto di approvare o meno la cessione degli stessi mezzi ad altro stato estero. 

Il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki spinge per una rapida soluzione ed arriva a dire: “Se non otteniamo un accordo tedesco sui Leopard, costruiremo una ‘coalizione più piccola’ di Paesi pronti a donare all’Ucraina alcuni dei loro moderni carri armati”

Ma il problema sembra superato, e Guido Crosetto, Ministro della Difesa italiano, commenta: “Sono contento che la Germania farà quello che deve fare”.

Volodymyr Zelensky, nell’ormai consueto discorso notturno al Paese: “L’obiettivo principale della guerra è la questione della difesaquesta settimana sarà il momento delle decisioni appropriate“. Faremo “la cosa giusta“.

Domenica a Kiev, all’Università “Taras Shevchenko”, il premier ucraino ha incontrato l’ex primo ministro britannico Boris Johnson. “Nel 2023 vinceremo la guerra” ha dichiarato Zelenskiy

Il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov, ha intanto comunicato che nel 333esimo giorno di guerra (finalmente si parla di guerra, anche se Putin usa ancora i termini “operazione speciale militare intesa a …”) gli attacchi russe hanno registrato successi nelle regioni di Kherson e Zaporizhzhia. Si sarebbero anche avvicinate a Bakhmut, dopo aver conquistato Klishchiivka, un villaggio a 9 chilometri dalla città, accerchiata dai russi..

Intanto il numero dei bambini vittime dei bombardamenti russi ammontano a 459 morti e 914 feriti. Dato fornito ai media dall’Ufficio del Procuratore generale di Kiev, che parla anche di 13.961 bambini deportati illegalmente dalle forze russe. Solo 126 sarebbero stati rimpatriati in Ucraina. Mentre sono 3.126 le scuole del Paese danneggiare e 337 completamente distrutte.

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