Mondragone: gesto disumano dell’abbandono di una bambina

Un Capodanno triste e sconcertante, la vicenda che ha commosso e indignato un barista. Le Forze dell’ordine alla ricerca dei genitori (ir)responsabili

Rocco Michele Renna

Il primo giorno dell’anno è spesso associato a speranze, nuovi inizi e momenti di gioia condivisi in famiglia. Tuttavia, a Mondragone, patria della mozzarella e dei latticini in provincia di Caserta, il Capodanno del 2024 ha portato con sé una storia tanto incredibile quanto deprimente che ha scosso la comunità locale.

Il protagonista di questa vicenda è un barista che, nella sua giornata di lavoro, ha fatto una scoperta sconvolgente. Lungo la strada, ha notato una bambina disorientata camminare da sola. Senza esitazione, ha deciso di accoglierla nel suo esercizio commerciale e ha prontamente allertato le Forze dell’ordine.

A rivelare questa triste situazione è stato il deputato di Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, che ha ricevuto la segnalazione dal giornalista Pino Grazioli. Borrelli ha preso in mano la situazione e ha immediatamente contattato la Polizia per assicurarsi che la piccola fosse al sicuro. Attraverso i suoi social, il deputato ha condiviso l’accaduto, sottolineando l’urgenza di attivare i servizi sociali per garantire il benessere della bambina e avviare le indagini per risalire ai genitori.

Mi hanno assicurato che la bambina è al sicuro nelle loro mani“, ha dichiarato il deputato Borrelli. “Il magistrato ha già avviato tutte le procedure necessarie per attivare i servizi sociali, risalire ai genitori e ricostruire l’accaduto. Non c’è mai una ragione valida per abbandonare un bambino, è un gesto disumano e inaccettabile.

Borrelli ha espresso il suo sconcerto davanti a un gesto così inumano, sottolineando che i genitori della bambina devono essere individuati e, se confermato l’abbandono, puniti con severità. La vicenda, che ha avuto luogo proprio nel giorno di Capodanno, aggiunge un elemento di straziante tristezza a una giornata che dovrebbe essere caratterizzata da festa e speranza.

La comunità di Mondragone ora segue con trepidazione gli sviluppi di questa storia, sperando che la giustizia venga fatta e che la piccola possa trovare la serenità e l’amore che ogni bambino merita. Una serenità ignobilmente negata ai bimbi ucraini, palestinesi e delle mille guerre sconosciute, ma non perciò meno cruente e crudeli.

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