La Fiera di San Giorgio

Tre anni di chiusura. Che fine farà?

La redazione

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

Nata nel 1294 la Fiera di Gravina è un appuntamento con la storia e la tradizione che accompagna la cittadina.: “Noi Carlo II d’Angiò’ assecondiamo le richieste dei cittadini di Gravina, sostenute da Giovanni Montfort o Monfort, loro signore, nostro familiare e consigliere, e concediamo il privilegio di ripristinare le nundine di San Giorgio. Vogliamo che esse durino otto giorno: da 5 precedenti il 23 aprile, festività di S. Giorgio, a due successivi ad essa. Ordiniamo che la fiera si celebri ubi alias consueverunt nundine fieri, celebrentur singulis annis…, dummodo fient absque dispendio rei pubblice et preiudicio vicinorum”.

Con questo privilegio, rogato e sancito con atto pubblico, Carlo II, l’11 giugno del 1294 autorizzò i cittadini di Gravina, e, per essi, il conte Giovanni Monfort, a ripristinare la Fiera San Giorgio con tutti i suoi privilegi, vantaggi e limitazioni.

La fiera di Gravina venne richiamata, ricordata e riconfermata in nuovi privilegi e provvedimenti delle autorità centrali e locali, preoccupate di mantenerla in vita e renderla economicamente produttiva. Significative furono le deliberazioni della Camera della Summaria del 1634 e il real decreto di Ferdinando II Borbone del 1854 che ribadirono il diritto e privilegio, confermarono il suo calendario, tramandarono alle autorità postunitarie le prerogative di quell’ evento storico-economico.

Stand di Arredamento di produttori e rivenditori, oggettistica per la casa, design, libri, enogastronomia: le migliori occasioni d’acquisto, alla Fiera di Gravina 2015 si potevano trovare tutte insieme. E tutt’intorno, veniva organizzata una festa di eventi speciali non solo dedicati allo shopping, ma anche con degustazioni di ogni tipo, workshop gastronomici, aperitivi con buffet e performance dal vivo dei migliori artisti e dj, mercatini, mostre, proiezioni fotografiche, il Gran premio delle Due Sicilie giunto alla terza edizione e molte altre sorprese…

Ben 4 giorni di divertimento ed eventi erano dunque previsti, in occasione della Fiera di San Giorgio, in un grande e moderno contesto fieristico, dove tra grandi padiglioni, locations dal sapore storico e ampi spazi all’aperto, la fiera diventava una vera e propria festa. In particolare erano presenti produttori da tutta la Puglia, per far assaggiare al grande pubblico le specialità della regione più tipiche. In più, nei dintorni, in una serie di ristoranti era possibile degustare prelibatezze e specialità locali …

La Fiera di Gravina era anche una preziosa occasione per visitare una delle città più belle d’Italia una delle città più antiche della storia umana, il gioiello dell’Alta Murgia, perdersi tra i suoi palazzi e le sue statue, le piazzette e i vicoli che la rendono un vero e proprio museo a cielo aperto., per non parlare del grande parco archeologico (uno dei più grandi parchi d’Europa) che ha testimonianze storiche sin dal neolitico.
purtroppo prima la politica poi la pandemia hanno minato la continuità storica di questa antica tradizione ed è un gravissimo danno per il paese, durante una mia precedente esperienza elettorale ho fortemente ribadito la creazione di un Ente Fiera che potesse gestire autonomamente la fiera e renderla produttiva ma nessuno ha voluto ascoltarmi, sia la coalizione vincente a cui appartenevo e sia l’opposizione.
Perché nessuno è voluto intervenire dei politici gravinesi, dopo la chiusura per pandemia di 2 anni , questo doveva essere l’hanno della rinascita della fiera e invece niente.
Ogni anno ci si riduceva all’ultimo momento per organizzare un evento di portata internazionale, ogni anno tante proteste e levate di scudi da ogni parte che , automaticamente alla chiusura della fiera sparivano… servivano solo a fare chiasso e a farsi notare dagli elettori che esistevano e la prossima volta con ulteriori “favole” li avrebbe indotti a votarli, della fiera e della città non se ne sono importati per niente!
dopo due anni di blocco pandemico questo doveva essere l’anno della rinascita e invece niente, persone che credevano di essere al di sopra della volontà popolare hanno decretato tramite una sfiducia con atto notarile al sindaco uscente e , nella tradizione di risolversi all’ultimo momento, la fiera è saltata pure quest’anno, VERGOGNATEVI TUTTI! Chi poteva non ha fatto niente e chi doveva esigere è stato zitto!
Come Partito Meridionalista chiediamo  a chi possa essere eletto e all’opposizione derivante che si istituisca finalmente un ente fiera autonomo e non “il classico sottogoverno da affidare agli amici”
La Fiera di San Giorgio non deve morire!

Rocco Michele Renna

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