Addio Fausto Cigliano

Fausto Cigliano cantante, chitarrista, musicista e autore di canzoni non c’è più.

Maria Catalano Fiore

Fausto Cigliano, due giorni dopo aver compiuto 85 anni ci ha lasciato per un problema renale. E’ stato un grande della musica italiana e napoletana, anche se rimaneva sempre sotto tono, un carattere semplice e schietto e una inseparabile chitarra.

IDOLO di ragazze e ragazzi che cercavano di emulare i suoi famosi “capelli a spazzola” mettendo in croce i barbieri, soprattutto quelli con capelli ricci, il decennio successivo arriva Lucio Battisti e fa tirare a tutti un sospiro di sollievo.

Cigliano, Bice Valori e Domenico Modugno con una presentatrice – foto Istituto Luce

Fausto Cigliano nasce a Napoli il 15 febbraio 1937, nel 1952 rimane orfano di padre, vigile urbano. Ha 15 anni, studia ragioneria e deve trovarsi un lavoro. Si avvicina così alla chitarra strimpellando di sera, poi comincia la sua attività nel 1955 e non smette mai. Cantante, chitarrista, musicista, compositore ed anche attore sia di fotoromanzi che di cinema.

Nel 1959 vince il Festival di Napoli con “Sarà chi sa?”, da lui composta cantata in coppia con Teddy Reno, riceve i complimenti persino dal Principe Antonio De Curtis, in arte Totò.

Totò con Cigliano, foto Istituto Luce

Sin dagli inizi lo scritturano per fotoromanzi e per il cinema, al suo attivo numerose pellicole di successo come “Cerasella”.

Partecipa alle edizioni di Sanremo dal 1959 al 1962. Nel 1963 fa una pausa e si sposa con Alma, una indossatrice francese, per la quale si traferisce a Roma. Si ripresenta nel 1964 con il suo brano “E se domani” che diventerà un grosso successo nella versioni di Mina. Cirigliano è su molte copertine.

Partecipa a numerosi festival canori, nel 1967 conduce per la Tv dei ragazzi il programma “Chitarra Club”.

Nel 1973 partecipa alla “Piedigrotta: le nuove Canzoni di Napoli”. nel 1974 partecipa a “Canzonissima” arrivando ai primi posti con “Nella mia città”. Al culmine del successo, comprende il cambiamento innovativo determinato dal 1968 in poi. Comincia a lavorare più come cantautore suoi molti successi di Mina, e come autore di colonne sonore, prima in Rai con “Camilla” interpretato magistralmente da Giulietta Masina, poi per il cinema per il quale esegue una colonna sonora con sola chitarra per il film “Identificazione di una donna” di Michelangelo Antonioni.

Nel 1999 cura e pubblica il CD “Teatro della Canzone Napoletana”, edito dalla Polosud Records, che raccoglie 13 canzoni di notissimi artisti teatrali (da Totò a Pupella Maggio, da Eduardo e Peppino De Filippo ad Angela Pagano, da Raffaele Viviani a Nino Taranto) interpretati dallo stesso Cirigliano accompagnato dalla chitarra.

Nel 2002 incide “…..e adesso Slow!” in cui interpreta a modo suo, traducendoli in napoletano, alcuni classici americani degli anni 40 e 50 molto famosi, il suo pubblico apprezza sempre.

Nel Marzo 2004 incide “L’Oro di Napoli” raccolta di classici napoletani con omaggi a Sergio Bruni (Carmela) e Claudio Mattone (A città ‘e Pulecenella). Per questa incisione riceve numerosi premi in Italia ed all’estero.

Nel 2008 riceve il prestigioso “Premio Mia Martini” alla carriera.

Nel 2010 partecipa al film sulla canzone napoletana, diretto dal grande regista John Turturro: “Passione” nel quale esegue “Catarì”, evergreen scritta da Salvatore di Giacomo, da solo con la chitarra, con intonazione dolce e stile coinvolgente davanti ad un’opera del Caravaggio. Un capolavoro di esecuzione, regia e luci non replicabile.

Il 13 luglio 2015 riceve a “Palazzo San Giacomo” in occasione dei 60 anni di carriera, la medaglia della città di Napoli e una targa “In segno di profonda stima e ammirazione per il suo ruolo di ambasciatore della musica Napoletana nel mondo” dal Sindaco di Napoli Luigi De Magistris.

Nell’aprile 2017, Fausto Cigliano partecipa al programma “MilleVoci” con uno speciale tutto suo “Ho tanta voglia di cantare” per la piattaforma Sky e mandato in onda su molte Tv italiane e soprattutto estere.

Fausto Cigliano è stato uno straordinario interprete e custode della canzone e della cultura napoletana contribuendo a farla apprezzare in tutto il mondo ed a tante generazioni. Interprete mirabile dei classici nei quali ha saputo innestare man mano i fermenti musicali contemporanei. R,I,P,

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