Addio a Luciana Novaro docente e scopritrice della Fracci

A volte una buona docente, passa in secondo piano rispetto ad una Diva, ma quella Diva è diventata tele proprio con i suoi contributi…e il destino le accomuna.

Maria Catalano Fiore

A volte il destino accomuna più persone indissolubilmente. Ieri, in serata è stata data notizia, da sua figlia e da agenzie di stampa, della morte, a 98 anni, il 26 maggio di Luciana Rovato.

Forse questo nome sfugge ai più, ma Luciana Rovato è stata una grande Prima Ballerina del Teatro alla Scala di Milano dal 1941 al 1956. Contemporaneamente insegnante e poi coreografa non solo a Milano, ma anche all’Arena di Verona e in altri Teatri italiani.

E’ stata la più giovane Etoile della storia del Balletto, nata a Genova nel 1923, poi trasferita a Milano. E’ lei che accetta, a 10 anni la Fracci, la segue e la instrada nel suo cammino. E’ a Carla che Luciana cede il suo posto di Etoile nel 1956 e di Direttrice del Corpo di ballo nel 1958. E’ sempre lei che le presenta il regista Beppe Menegatti suo marito e pigmalione.

Luciana raggiunge l’apice del successo con la sua interpretazione del “Bolero” del compositore francese Maurice Ravel (1875- 1937). Interpretazione rimasta unica.

Archivio Teatro alla Scala 1955 circa

Dopo il ballo comincia una grande carriera come Coreografa, Sceneggiatrice ed altro, sua la coreografia della “Traviata” diretta da Luchino Visconti. Sposa il grande giornalista Nino Nutrizio, direttore de “La notte” e che prosegue la sua carriera in Rai.

Luciana Novaro ha curato quasi tutte le coreografie degli spettacoli Walter Chiari e non solo

Dalla morte del marito in poi, lei donna dell’alta borghesia ed estremamente elegante, si chiude in un volontario isolamento, a frequentarla la figlia Cristina, nota autrice Rai, e pochi selezionati amici.

Molte signore ricordano la sua Scuola di Danza, privata, per ragazze bene in palazzo Serbelloni, in Corso Venezia a Milano, da quella scuola non uscivano solo brave ballerine, ma anche giovani donne di classe ed eleganza, anche i brutti anatroccoli poteva diventare cigni sotto una buona guida. Grazie Luciana per tutto quanto hai creato. R.i.p.

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