La Russia alle prese con migliaia di disertori nella guerra in Ucraina
Soldati russi abbandonano i loro posti
Rocco Michele Renna
I soldati del distretto militare meridionale, schierati da Mosca nella guerra iniziata oltre 2 anni fa, stanno abbandonando i loro posti in numero crescente. L’intelligence militare ucraina (Hur) ha riferito che sono oltre 18.000 i militari dell’unità di Mosca che hanno disertato. Tuttavia, i dati non sono verificabili in maniera indipendente, e né Ucraina, né Russia forniscono cifre chiare in relazione alle conseguenze del conflitto sui rispettivi schieramenti.
Secondo Kiev, il motivo delle diserzioni sarebbe da ricercare nel morale basso nelle truppe, un problema ricorrente per le forze armate russe che combattono in Ucraina. Tra i soldati che si defilano, circa 10.000 sono coscritti mobilitati e 2.000 sono invece soldati a contratto, secondo l’agenzia di intelligence militare. Il ministero della Difesa britannico ha evidenziato che le truppe russe in Ucraina sono composte principalmente da soldati a contratto e riservisti mobilitati alla fine del 2022, ma i coscritti sono spesso costretti a firmare contratti.
Nella 58esima armata russa di armi combinate, il tasso di diserzione è di circa 2.500 soldati, secondo la dichiarazione dell’agenzia. Kiev ha incoraggiato attivamente le truppe dell’esercito d’invasione russo a disertare o addirittura a passare dalla parte ucraina. Il servizio di intelligence militare ucraino ha lanciato una hotline nel settembre 2022 per aiutare i soldati russi disposti ad arrendersi.
Nonostante le diserzioni, l’operatività della macchina militare russa sembra non essere fortemente condizionata. Mosca dispone di un “serbatoio umano” decisamente più ampio rispetto a quello dell’Ucraina. Tuttavia, non c’è dubbio che la Russia stia pagando un prezzo pesantissimo a livello di perdite. Le operazioni militari, soprattutto lungo il fronte orientale, procedono a ondate continue, secondo una strategia del “tritacarne” che appare ormai una prassi consolidata.
Secondo le cifre diffuse dall’Ucraina, Mosca ha perso 467.470 soldati dall’inizio della guerra: quasi mezzo milione di uomini. Inoltre, la Russia ha subito perdite significative in termini di equipaggiamento militare:
- 7.285 carri armati
- 14.007 veicoli corazzati da combattimento
- 16.109 veicoli e serbatoi di carburante
- 11.985 sistemi di artiglieria
- 1.051 sistemi di razzi a lancio multiplo
- 778 sistemi di difesa aerea
- 348 aerei
- 325 elicotteri
- 9.528 droni
- 26 imbarcazioni
- 1 sottomarino .
È innegabile che la guerra in Ucraina abbia avuto un costo devastante in termini di vite umane e materiale. Mentre le truppe russe avanzano sul terreno, il prezzo pagato è altissimo, ma spesso nascosto o minimizzato dalle autorità russe.
Vittoria di Pirro: questa espressione, coniata per l’antico re di Epiro Pirro, descrive una vittoria ottenuta a un costo così elevato da rendere vano il successo. Putin può vantare vittorie militari, ma il costo umano e materiale è enorme. Tuttavia, sembra che preferisca non mettere in luce questa realtà per non compromettere la sua credibilità presso il popolo russo.
Le diserzioni da parte dei soldati russi sono un segnale chiaro del morale basso nelle truppe. Molti soldati, sia coscritti che a contratto, stanno abbandonando i loro posti. Questo problema affligge le forze armate russe coinvolte nel conflitto ucraino. Tuttavia, Putin sembra non voler affrontare apertamente questa situazione.
Putin dichiara di combattere il nazismo, ma alcune delle sue truppe inneggiano a miti nazisti. La milizia privata ex-Wagner, indirettamente sotto il controllo di Putin, ha sollevato domande sulla sua lealtà. L’incidente aereo che coinvolse il capo della Wagner dopo la sua ribellione è stato sospetto. Questi eventi sollevano interrogativi sulla coerenza delle azioni di Putin.
La mancanza di valore della vita umana, sia dei nemici che dei propri cittadini, è preoccupante. Le perdite russe sono enormi: quasi mezzo milione di uomini e un vasto arsenale di equipaggiamento distrutto. Questo ricorda il peggior Adolf Hitler e solleva domande sulla vera natura dell’ideologia che guida Putin.
In conclusione, la Russia sta pagando un prezzo terribile in questa guerra. Mentre Putin cerca di presentare una facciata di vittoria, la realtà è molto più complessa e dolorosa. La storia giudicherà il vero costo di questa guerra e le scelte fatte dal leader russo.
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