Lettera all’Angelo di Auschwitz

Come è stata possibile un’atrocità simile? E quante ancora ce ne sono state e ce ne saranno? Gulag, Foibe, Genocidi, conquiste, stupri ecc…….

Maria Catalano Fiore

versi di Roberto Capriuolo

prosegue la carrellata di scritti inviati da amici e collaboratori, per la “Giornata della Memoria”: siete tanti ma lo spazio lo troviamo. Utile ricordare che il Campo di Concentramento di Auschwitz è stato un vasto complesso di campi di concentramento e di lavoro situato nelle vicinanze di una cittadina Polacca. Roberto Capriuolo ormai avete imparato a conoscerlo sotto tutti i suoi aspetti. Oggi vi mostriamo un suo dipinto, tecnica mista, su tela stropicciata e non intelaiata e il suo commento in versi.

L’Angelo di Auschwitz

Tre colpi / l’eco del fuoco….

Il silenzio/ 1943 il sole

Prese con ferocia / la mia anima scarna

e al macero la carne

le fredde ossa e i capelli fra i fronti.

Ho pregato.

Ma non sai quante volte ti ho pregato.

Nessuna lacrima / nessun lamento

Un abbraccio fraterno.

Eravamo tanti, soli e fragili al vento.

Gli Angeli,

gli sguardi ispirò la morte, le notti verso nuovi orizzonti.

Tra le stelle un fior / il sangue il suo profumo.

Un saluto al mondo.

Un giorno il sole verrà

Unito dal nerbo terso al suo destino.

Roberto Capriuolo dir. ris.

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